Archivio per Categoria News

Avviso di pubblicazione Bando PO FEAMP 2014

Il Flag La Perla del Tirreno, ha approvato i Bandi PO FEAMP 2014/, coerenti con la propria SSL e in conformi alle disposizioni della Regione Calabria e dei Regolamenti Europei che normano il PO FEAMP stesso, relativi alle seguenti azioni:

– AZIONE 1.1.42 lettera a: Investimenti che valorizzano i prodotti della pesca, in particolare consentendo ai pescatori di provvedere alla trasformazione, alla commercializzazione e alla vendita diretta delle proprie catture (art. 42 Reg. UE 508/2014);

– AZIONE 2.1.42 lettera a: Aumento del valore aggiunto dei prodotti della pesca mediante l’accrescimento e la valorizzazione del territorio incrementando i mercati ittici al consumo in rete e/o collegati a circuiti turistici (art. 42 Reg. UE 508/2014);

– AZIONE 1.5.69 lett. f: Aumento del valore aggiunto dei prodotti della pesca finalizzato alla realizzazione di prodotti nuovi o migliorati, a processi nuovi o migliorati o a sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati (art. 69 Reg. UE 508/2014);

– AZIONE 2.5.69 lett. f: Aumento del valore aggiunto dei prodotti della pesca mediante l’accrescimento e la valorizzazione del territorio: corner tematici e punti vendita del pescato locale fresco trasformato collegato a circuiti turistici (art. 69 Reg. UE 508/2014);

– AZIONE 3.5.69 lett. a e lett. c: Aumento del valore aggiunto dei prodotti della pesca mediante l’introduzione di innovazioni tecnologiche in tutti i processi della filiera della pesca; ossia produzioni che contribuiscono a risparmiare energia o a ridurre l’impatto sull’ambiente, incluso il trattamento dei rifiuti; ossia che sostengono la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano;

– AZIONE 1.1.43: Incentivare l’adeguamento delle infrastrutture per favorire una maggiore competitività della filiera ittica, per ridurre l’impatto ambientale (art. 43 Reg (UE) n.508/2014);

I bandi, pubblicati in data 07 Luglio 2018 e con scadenza alle ore 12.00 del 3 settembre 2018, sono consultabili nella sezione PRESS AREA -Bandi e Avvisi.

Comune Amantea: Il consiglio approva la partecipazione al Flag Perti

Un solo punto all’ordine del giorno nel Consiglio comunale di urgenza convocato per oggi 13 settembre , dal titolo “Adesione del comune di Amantea al Flag Perti”.

Presenti in 14, ed assenti Sergio Tempo, Sante Mazzei, Ciccia Caterina.

Interviene l’assessore Antonio Rubino , delegato del comune di Amantea al GAC Perti, che svolge una ampia trattazione evidenziando in buona sostanza che il Flag Peryi proposta è una società consortile della quale faranno parte enti pubblici locali, aziende private ed associazioni varie.

I soci saranno 60 ed ognuno di essi verserà una quota individuale di 250 euro, così da costituire un fondo pari a 15 mila euro.

L’assemblea della società consortile potrà essere costituita da un massimo di 26 enti locali e da un massimo di 34 tra aziende private ed associazioni.

Il consiglio di amministrazione della società consortile sarà costituito da 15 elementi di cui 6 rappresentanti degli enti pubblici, 6 rappresentanti dei privati e 3 delle associazioni .

Rubino chiarisce agli ascoltatori che la regione ha disposto la istituzionalizzazione di 4 Flag e cioè il Flag Tirreno 1 che va da Tortora a Curinga , il Flag Tirreno 2 che comprende tutti i comuni costieri a sud di Curinga, il Flag Ionio 1 ed il Flag Ionio 2.

Per ciascuna delle aree individuate potrà essere selezionato un solo FLAG.

Chiariamo che Flag è l’acronimo di Fisheries Local Action Group.

Chiariamo inoltre che la dotazione finanziaria a disposizione ammonta a 5.557.682,63 Euro, così ripartiti: 5.033.743,66 Euro per le strategie di sviluppo locale; 261.969,49 Euro per attività di cooperazione; 261.969,49 Euro per il sostegno preparatorio (potrà essere riconosciuto un sostegno fino al 100% delle spese considerate ammissibili fino ad un importo massimo di 15.000 euro).

La strategia di sviluppo locale viene attuata dal FLAG attraversoPiani di Azione locale (PdA) e deve concentrarsi prioritariamente su un massimo di tre ambiti di intervento tra:

-sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agroalimentari, artigianali e manifatturieri, produzioni ittiche);

-sviluppo della filiera dell’energia rinnovabile (produzione e risparmio energia);

-turismo sostenibile;

-cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo e della biodiversità (animale e vegetale);

 

-valorizzazione e gestione delle risorse ambientali e naturali;

-valorizzazione di beni culturali e patrimonio artistico legato al territorio;

-accesso ai servizi pubblici essenziali;

-inclusione sociale di specifici gruppi svantaggiati e/o marginali;

-legalità e promozione sociale nelle aree ad alta esclusione sociale;

-riqualificazione urbana con la creazione di servizi e spazi inclusivi per la comunità;

-reti e comunità intelligenti;

-diversificazione economica e sociale connessa ai mutamenti nel settore della pesca.

Più parole che fatti visto che per i 26 comuni e le 34 aziende ed associazioni del Tirreno 1 saranno disponibili 1.371.000 euro, cioè circa 28 mila euro ciascuno ove tutti presentassero un loro rispettivo progetto.

Utile il confronto tra il Flag ed il Gac Perti di cui hanno fatto parte Amantea ( capofila), Belmonte Calabro, Longobardi, Fiumefreddo Bruzio, Falconara Albanese, San Lucido, Paola, Fuscaldo e che vantava una disponibilità finanziaria di euro 2.850.000 destinato allo sviluppo della pesca e del suo indotto sulla fascia tirrenica cosentina da Amantea a Fuscaldo.

Praticamente siamo passati da 2.850.000 euro per 8 comuni al 1.371.000 per 26 comuni!.

La proposta è stata approvata quasi alla unanimità con la sola astensione della consigliera del M5s Francesca Menichino che ha obiettato il fatto che non c’è stata sufficiente chiarezza sul GAC precedente del quale non si sa nulla e non sono stati presentati nemmeno i conti in consiglio comunale.

Molte altre le perplessità emerse a margine del consiglio e che probabilmente daranno luogo ad interrogazioni ed altro.

L’assessore Rubino comunque ha chiarito che il Gac Perti è finito il 31 dicembre 2015, tant’è che se digitate http://www.gacperti.it/ scoprirete la pubblicità di scarpe.

Flag “La Perla del Tirreno”: una firma che apre le porte allo sviluppo territoriale locale

Dal 29 settembre 2017, data in cui è stata firmata presso il Dipartimento 8 Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, la convenzione tra la Regione e il FLAG “La Perla del Tirreno” (Fisheries Local Action Group), si può finalmente dare inizio ad una nuova stagione per la Calabria che vuole crescere e che nel crescere ha interpretato in pieno quelli che sono oramai i concetti di sviluppo territoriale e di programmazione partecipata e sostenibile.

In una regione martoriata come la Calabria, soffocata nelle sue stesse potenzialità ed imprigionata contemporaneamente dal tentativo di togliersi dall’isolamento, l’opportunità di creare enti intermedi (i FLAGs) che possano costituire un “front office” per far conoscere la “mission” e la “vision” del Programma FEAMP (fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) a tutti coloro che in qualche modo costituisco una Comunità, fanno parte di processi produttivi, di quelli che vengono comunemente definiti “filiere” dello specifico settore, è sicuramente uno dei primi passi per far emergere nel vasto panorama nazionale ed europeo, non solo la Regione Calabria, ma anche i territori che la costituiscono, ognuno con le proprie peculiarità.

Non più una programmazione “bibliografica”, ma una programmazione “bottom-up”, di quella che programma, pianifica dopo aver letto il territorio, dopo aver “scandagliato”, per rimanere in tema marittimo, le risorse, dopo averle messe a nudo e osservato le peculiarità ma più che altro le criticità da superare e se cosi non fosse da valorizzare.
Un lavoro certosino, un lavoro fatto a “molteplici” mano, la Regione Calabria, i FLAGs, le comunità, i territori.

Ecco perché la firma del Presidente del Flag Perti (Perla del Tirreno), Dott.ssa Gabriella LUCIANI, alla presenza del Dott. Cosimo CARIDDI, Dirigente dell’Autorità di gestione per la Regione Calabria, costituisce da un lato un’interazione tra due soggetti, Regione e FLAGs, ma più importante, incornicia e suggella il momento di maturazione di una crescita prima culturale per il raggiungimento di uno scopo, che in questo caso è proprio lo sviluppo di un territorio, che diventa locale nella delimitazione fisica, ma mantieni i connotati di una comunità europea.

 

È un segnale questo, non solo per la Regione Calabria che si mostra attenta e che ha iniziato un cambio di rotta nella gestione dei Fondi Comunitari, ma un segnale che i territori vogliono avere “voce”, vogliono emergere dall’oblio di vecchie ed insane politiche di gestione che nulla hanno portato se non sfiducia degli operatori verso gli Enti sovraordinati.

Lo sviluppo territoriale, è un processo  che non deve e non può essere promosso e realizzato unilateralmente. Il FLAG è questo, un organismo che fonda il suo essere sui quattro principi fondamentali dello sviluppo:

•    Eguaglianza, perché lo sviluppo deve essere un processo di ampliamento delle opportunità.
•    Sostenibilità, il processo di sviluppo deve autorigenerarsi in modo tale da garantire le basi per il suo perdurare nel tempo e, quindi, permettere a tutte le generazioni di beneficiarne. Il processo di sviluppo non deve compromettere il nostro ecosistema e deve quindi essere armonizzato con i mezzi che offre la natura e, al tempo stesso, esserne rispettoso.
•    Partecipazione, questo principio è fondamentale nel contesto dello sviluppo. Partecipazione, intesa in questo caso in senso lato e non solo riferito al concetto di partecipazione politica, significa che tutti gli individui devono essere coinvolti in profondità nei processi economici, sociali, culturali e politici che li riguardano. La partecipazione è una garanzia della sostenibilità del processo di sviluppo, perché solo attraverso la partecipazione si può essere artefici e moltiplicatori di sviluppo.
•    Produttività; per garantire uno sviluppo che non sia distorto, occorre che gli individui siano messi in condizione di partecipare ai processi economici in maniera attiva e, in particolare, devono essere messi nella condizione di essere agevolati.

Sono questi i concetti che costituiscono la chiave di lettura del Territorio secondo il FLAGs la Perla del Tirreno.
Il Flag “La Perla del Tirreno” che si estende su un’area di 155 km tra le due province di Cosenza e Catanzaro, comprende i comuni da Praia a Mare fino a Gizzeria. La Società Consortile del Flag è composta da ben 43 partner tra cui 14 comuni e altri soci del mondo della pesca e della società civile. Da oggi inizierà pertanto la fase esecutiva del Piano di Sviluppo adottato di  1.498.593,16 euro che saranno messi a disposizione in maniera responsabile, perché maturati con il territorio,  per dare modo di “rifunzionalizzare” un settore con politiche innovative,  con nuove “interpretazioni” che possono e devono seguire “le logiche” di cambiamento e le aspettative delle Comunità.

Richiamando un vecchio principio della fisica, ma importantissimo, si può affermare che nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. E anche il settore della pesca, che vive momenti di “fermi” e “limiti” deve avere l’opportunità di crescere…

Primo incontro tecnico per il FLAG La Perla del Tirreno

Si è tenuto il 31 gennaio scorso, a Palermo, il primo incontrotecnico per le attività di cooperazione stabilito dal Regolamento dell’Unione Europea (num.508) relativo al fondo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). Al vertice hanno preso parte le Autorità di Gestione delle regioni del Sud, gli Organismi Intermedi e i FLAG (Fisheries Local Action Groups) già selezionati, su invito della Direzione Generale della Pesca del Ministero (MIPAAF) e della Regione Sicilia. Era presente l’Autorità di gestione Salvatore Benvenuto, il Direttore Generale del settore Pesca della Regione Sicilia Dario Cartabellotta e, per conto di Farnet (la rete formata dai gruppi di azione locale, gli enti di gestione, i cittadini e gli esperti di tutta l’UE che collaborano allo sviluppo sostenibile delle zone costiere e di pesca), il dottore Carlo Ricci.

 

Si è discusso, oltre che delle tempistiche d’attuazione dellaprogrammazione 2014-2020, dell’importanza dell’avviare – in termini brevi – anche i progetti di cooperazione transazionale, senza commettere le approssimazioni verificatesi in precedenza, visto che, nella scorsa esperienza, vi si è dedicato poco tempo e numerose sono state le variazioni attuate in corso d’opera.

Oggi, in effetti, differentemente da quanto avveniva in passato, lacooperazione sembra essere partita con il piede giusto, grazie appunto all’esperienza acquisita dal programma operativo FEP nella fase 2007-2013 che, in ogni caso, è servita a rodare tutti gli strumenti necessari e a far sì che il FEAMP, in molte regioni d’Italia, si sia già portato avanti, con l’attivazione dei FLAG e, quindi, con la scelta delle figure che se ne occuperanno. Come in Calabria, dove ne sono già stati selezionati due.

Durante l’incontro, la Direzione Generale della Pesca, tramite l’Autorità di gestione Salvatore Benvenuto, ha stimolato e ha invitato i FLAG già selezionati a interfacciarsi con gli organi intermedi di ciascuna regione al fine di sviluppare un progetto di cooperazione che abbia una validità e una ricaduta positiva sull’intero territorio.

Dello stesso avviso il presidente del consiglio di amministrazione del FLAG La Perla del Tirreno Gabriella Luciani che – durante l’incontro – ha sottolineato come il FLAG Perti abbia già le idee chiare su cosa proporre: «La cooperazione, grazie al nuovo Regolamento europeo, ha fatto passi da gigante – ha dichiarato – . E trovo molto importante l’allargamento ai Gruppi di Azione Locale e tutti gli altri partner finanziati da altre risorse, come le regioni limitrofe. Sono certa che questo avrà una consistente ricaduta su tutto il territorio. Anche altri segmenti, non soltanto nella Pesca”. Una precisazione – quella della Luciani – che prende spunto sia dalle interessanti prospettive del Fondo e dall’intervento dell’Autorità di Gestione FEAMP nonché Dirigente del Settore n.5 (fitosanitario, vivaismo, micologia, patrimonio ittico e faunistico) della Regione Calabria, Cosimo Carmelo Caridi.